E' da anni che voglio provare a fare la pappa al pomodoro, se ci penso bene era dai tempi del Giornalino di GianBurrasca ..ve la ricordate quella bella canzoncina?
Era uno dei miei programmi preferiti e la canzone neanche a dirlo era un vero tormentone!
In questo week end in cui sono sta ta a cucinare con alcune socie de L'Italia nel piatto, ma poi vi racconterò meglio in un post successivo, l'ho potuta assaggiare e così appena giunta a casa eccomi alle prese con la ricetta.
L'ho preparata solo per due, non credendo avesse successo, invece mi sono ritrovata a doverla rifare ...e subito... per fortuna che è velocissima!
Ecco la mia versione studiata un po' qua e un po' là ,,se avete qualche dubbio in merito fatemelo sapere, il gusto vi assicuro era strepitoso!
Ingredienti per 2 persone
10 pomodori piccadilly
1 cipollotto
3 spicchi di aglio
1 foglia di alloro
olio evo
basilico
sale e pepe
150g di pane casereccio meglio se sciapo
Scaldare 3 cucchiai di olio e soffriggere il cipollotto e l'aglio tagliati molto sottili.
Aggiungere i pomodori tagliati in 4 parti e l'alloro, aggiustare di sale (aggiungere volendo un pizzico di zucchero,utile a tamponare l'acidità) e cuocere coperto per circa 15 minuti.
Tagliare a piccoli cubetti il pane e tostarli in forno a 200°C per circa 5 minuti.
Dopo la cottura, travasare i pomodori nel bimby, togliendo la foglia di alloro, e azionare la lama a vel. 9 per 60 secondi.Unire il pane e mescolare in continuazione fino a rendere omogeneo il composto...deve risultare una pappa!
Solo ora aggiungere basilico fresco, un giro di olio evo e pepe a mulinello.
Con questa ricetta partecipo a Colors and food di Cinzia e Valentina
Zibaldone culinario
Questo blog vorrebbe essere una raccolta appunti di cucina e non solo..... troverete ricette, racconti, trucchetti più o meno segreti, ricordi gastronomici e chi più ne ha più ne metta!
mercoledì 19 giugno 2013
lunedì 17 giugno 2013
Dolce alle ciliegie
A questo dolce ho fatto la corte per un anno...
Era luglio quando lei lo pubblicò, da allora non l'ho mai scordato, salvato subito e tenuto tra le "cose da fare" non appena ci fossero a disposizione le ciliegie giuste.
L'ora X è arrivata proprio la scorsa settimana quando si è svolta la festa delle ciliegie a Soarza, un piccolo paese del piacentino noto per la produzione di questo gustosissimo frutto,ho potuto così fare le provviste, pensando principalmente a questa ricetta.
E' un dolce magiaro, e come tutti i dolci di questa regione è davvero golosissimo, quindi ora che siamo nel pieno della stagione provatelo, non pensateci due volte ...è buonissimo!
Ingredienti
200g di zucchero (+2 cucchiai di zucchero)
200g di burro a pomata
4 uova
150g di farina
350g di ciliegie mature
1 cucchiaino di zenzero
1/2 cucchiaino di cannella
1 goccio di limone
Denocciolare le ciliegie e metterle in infusione con i due cucchiai di zucchero, mentre preparate l'impasto.
Dividere gli albumi da i tuorli e iniziare con il frullatore a montare le chiare a neve, aggiungendo un goccio di limone per stabilizzare.
Con le fruste montare pure il burro con lo zucchero,quando risulterà soffice e spumoso, iniziare ad inserire un tuorlo alla volta amalgamandolo per bene prima di inserire il successivo.
Per ultimo aggiungere le spezie.
Imburrare lo stampo quadrato da 21cm x 21cm, versare l'impasto e poi posizionare sulla superficie, in modo ordinato,le ciliegie messe a marinare (durante la cottura verranno inglobate nell'impasto).
Cuocere in forno già caldo (a 190°C) per 25 minuti.
Far raffreddare prima di toglierla dalla teglia e spolverizzare con zucchero a velo.
Far raffreddare prima di toglierla dalla teglia e spolverizzare con zucchero a velo.
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giovedì 6 giugno 2013
I canederli verdi (di spinaci).....per Quanti modi di fare e rifare
Questo mese il gruppo di amiche della Cuochina si è ritrovato nella cucina di Antonella, in quel di Milano, ma non per cucinare una ricetta milanese, ma bensì una ricetta veneta...e già perchè Rino, il marito, è di Cortina d'Ampezzo e questo è proprio un suo piatto!
I canederli sono uno dei miei piatti preferiti, li ho provati in tante varianti (vado in vacanza in Tirolo da tantissimi anni.... ero una bambina), ma questi sono proprio speciali, Rino li propone con gli spinaci e il formaggio ed è questo che li rende originali!
Mai li avevo degustati così, erano sempre o con spinaci o con formaggio, mai con entrambi....
Non ho cambiato niente della ricetta dei canederli,... non potevo,.... ero troppo curiosa di assaggiare questa variante, ho voluto riprodurla fedelmente!
Unico neo l'uso degli spinaci surgelati, i freschi non li ho trovati quel giorno....questo ha comportato una variazione dei pesi degli ingredienti, così mi sono affidata all'occhio, come mi è parso di capire fa anche il nostro chef ampezzano.
Il condimento è stato a base di burro, ma arricchito con pane grattugiato tostato e listarelle di mandorle anch'esse tostate, giusto per dare un tocco di croccante.
Grazie di questa ricetta strepitosa, è piaciuta davvero tanto a tutti, sono ricchi e gustosi, ideali anche come piatto unico!!!
Ingredienti per 4 persone
250g di spinaci surgelati
200g di formaggio latteria
1 spicchio di aglio
100g di pane raffermo
2 uova
4 cucchiai di farina
sale
40g di burro
3 cucchiai di pane grattugiato
20g di mandorle a fette
Scongelare gli spinaci e tagliarli a coltello fini fini con lo spicchio d'aglio.
Tagliare a cubetti il formaggio latteria, e il pane raffermo.
Mettere tutto in una terrina, aggiungendo le uova, la farina, un pizzico di sale.
Mescolare bene in modo da rendere omogeneo l'impasto.
Lasciarlo anche riposare una quindicina di minuti.
Mettere a bollire 2 litri di acqua salata e iniziare a preparare i canederli.
Formare delle palline, aiutandosi con le mani, delle dimensioni di una pallina da golf (a me piacciono piccoli, ma si possono fare anche più grandi, simil palla da tennis).
Con queste dosi se ne preparano 16.
Quando l'acqua bolle, immergerli pochi alla volta e dal momento in cui tornano a galla far cuocere circa 3 minuti prima di scolarli.
In una padella antiaderente ben calda tostare le mandorle a fuoco vivo, muovendo velocemente la padella, giunto al punto ottimale di tostatura (dipende dai gusti), metterli in un piatto freddo in modo da bloccare la cottura.

Nella stessa padella bollente tostare il pane grattugiato allo stesso modo, quando risulta del giusto colore, togliere dal fuoco e unire il burro e lasciar sciogliere.
Aggiungere i canederli scolati e condirli muovendo energicamente o mescolando facendo attenzione.
Servire subito decorati con le mandorle tostate.
Questa ricetta partecipa all'iniziativa Quanti modi di fare e rifare
e ricordo che il prossimo mese saremo a cucinare la Galantina di pollo aromatizzata al basilico nel blog Stegnat de Polenta, vi aspettiamo!!!!
I canederli sono uno dei miei piatti preferiti, li ho provati in tante varianti (vado in vacanza in Tirolo da tantissimi anni.... ero una bambina), ma questi sono proprio speciali, Rino li propone con gli spinaci e il formaggio ed è questo che li rende originali!
Mai li avevo degustati così, erano sempre o con spinaci o con formaggio, mai con entrambi....
Non ho cambiato niente della ricetta dei canederli,... non potevo,.... ero troppo curiosa di assaggiare questa variante, ho voluto riprodurla fedelmente!
Unico neo l'uso degli spinaci surgelati, i freschi non li ho trovati quel giorno....questo ha comportato una variazione dei pesi degli ingredienti, così mi sono affidata all'occhio, come mi è parso di capire fa anche il nostro chef ampezzano.
Il condimento è stato a base di burro, ma arricchito con pane grattugiato tostato e listarelle di mandorle anch'esse tostate, giusto per dare un tocco di croccante.
Grazie di questa ricetta strepitosa, è piaciuta davvero tanto a tutti, sono ricchi e gustosi, ideali anche come piatto unico!!!
Ingredienti per 4 persone
250g di spinaci surgelati
200g di formaggio latteria
1 spicchio di aglio
100g di pane raffermo
2 uova
4 cucchiai di farina
sale
40g di burro
3 cucchiai di pane grattugiato
20g di mandorle a fette
Scongelare gli spinaci e tagliarli a coltello fini fini con lo spicchio d'aglio.
Tagliare a cubetti il formaggio latteria, e il pane raffermo.
Mettere tutto in una terrina, aggiungendo le uova, la farina, un pizzico di sale.
Mescolare bene in modo da rendere omogeneo l'impasto.
Lasciarlo anche riposare una quindicina di minuti.
Mettere a bollire 2 litri di acqua salata e iniziare a preparare i canederli.
Formare delle palline, aiutandosi con le mani, delle dimensioni di una pallina da golf (a me piacciono piccoli, ma si possono fare anche più grandi, simil palla da tennis).
Con queste dosi se ne preparano 16.
Quando l'acqua bolle, immergerli pochi alla volta e dal momento in cui tornano a galla far cuocere circa 3 minuti prima di scolarli.

Nella stessa padella bollente tostare il pane grattugiato allo stesso modo, quando risulta del giusto colore, togliere dal fuoco e unire il burro e lasciar sciogliere.
Aggiungere i canederli scolati e condirli muovendo energicamente o mescolando facendo attenzione.
Servire subito decorati con le mandorle tostate.
Questa ricetta partecipa all'iniziativa Quanti modi di fare e rifare
e ricordo che il prossimo mese saremo a cucinare la Galantina di pollo aromatizzata al basilico nel blog Stegnat de Polenta, vi aspettiamo!!!!
domenica 2 giugno 2013
Trecce ungheresi
Questi dolcetti li ho scoperti su You tube, qui.
Ero alla ricerca disperata di ricette per questa tappa del nostro Abbecedario Culinario della Comunità Europea, quando ho trovato questa ricetta che mi hanno subito convinto, ed effettivamente questi dolci sono deliziosi senza essere stucchevoli o troppo caloriche. Ah, dimenticavo sono pure velocissimi da preparare....
Ingredienti
1 rotolo di pasta sfoglia
1 rotolo di fasta frolla
zucchero di canna (aggiunta personale)
zucchero a velo (a piacere)
Su di un piano leggermente infarinato srotolare la pasta sfoglia dare la forma a rettangolo, (se non l'avesse già), posizionare sopra la pasta frolla, che deve essere rettangolare, ma più corta di 1/3.
Ripiegare la parte di sfoglia eccedente sugli impasti appaiati e poi richiudere a busta (facendo la classica piega a tre, come nei lievitati). in modo da avere così tanti strati di pasta sfoglia e frolla alternate.
Con un mattarello rendere sottile la pasta, cercando di avere uno spessore di circa 3-5mm.
Spolverizzare con abbondante zucchero di canna.
Tagliare tante liste di pasta della larghezza di circa 1,5cm, pizzicare le liste mantenendo al centro lo zucchero.
Arrotolare l'impasto muovendo le mani in modo opposto, avvicinando verso il corpo la sinistra e allontanando la destra, formando una specie di torcione.
Dare la forma: incrociare le estremità e fissarle sul lato opposto ...simile ai bretzel!
Meglio vedere la foto!
Ohhhh... che difficile cercare di spiegare queste operazioni...in realtà semplicissime...per fortuna c'è il video che vi può aiutare se non avete capito.
Cuocere in forno caldo a 180°C per 15-20 minuti funzione lievitati.
Con questo dolce partecipo all'iniziativa Abbecedario culinario della Comunità Europea che per le ricette ungheresi è ospitato dal blog Cindystarblog
Ero alla ricerca disperata di ricette per questa tappa del nostro Abbecedario Culinario della Comunità Europea, quando ho trovato questa ricetta che mi hanno subito convinto, ed effettivamente questi dolci sono deliziosi senza essere stucchevoli o troppo caloriche. Ah, dimenticavo sono pure velocissimi da preparare....
Ingredienti
1 rotolo di pasta sfoglia
1 rotolo di fasta frolla
zucchero di canna (aggiunta personale)
zucchero a velo (a piacere)
Su di un piano leggermente infarinato srotolare la pasta sfoglia dare la forma a rettangolo, (se non l'avesse già), posizionare sopra la pasta frolla, che deve essere rettangolare, ma più corta di 1/3.
Ripiegare la parte di sfoglia eccedente sugli impasti appaiati e poi richiudere a busta (facendo la classica piega a tre, come nei lievitati). in modo da avere così tanti strati di pasta sfoglia e frolla alternate.
Con un mattarello rendere sottile la pasta, cercando di avere uno spessore di circa 3-5mm.
Spolverizzare con abbondante zucchero di canna.
Tagliare tante liste di pasta della larghezza di circa 1,5cm, pizzicare le liste mantenendo al centro lo zucchero.
Arrotolare l'impasto muovendo le mani in modo opposto, avvicinando verso il corpo la sinistra e allontanando la destra, formando una specie di torcione.
Meglio vedere la foto!
Ohhhh... che difficile cercare di spiegare queste operazioni...in realtà semplicissime...per fortuna c'è il video che vi può aiutare se non avete capito.
Cuocere in forno caldo a 180°C per 15-20 minuti funzione lievitati.
Con questo dolce partecipo all'iniziativa Abbecedario culinario della Comunità Europea che per le ricette ungheresi è ospitato dal blog Cindystarblog
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venerdì 31 maggio 2013
Il plumcake al caffè
Quando in estate ho la possibilità di fare la colazione sul balcone.
Cuocere in forno caldo a 180°C funzione lievitati per 30-35 minuti (anche 40 minuti...fare sempre la prova dello stecchino).
Mi sveglio al mattino già di buon umore giusto..adoro l'arietta frescolina della mattina presto, il caffè bollente e biscottini vari con torte o plumcake...questa è vita!
Questo plumcake è davvero molto buono, soffice e gustoso, ideale sia con il latte sia con il te e ricordate che la colazione non solo ti dà la carica di energia per riuscire a sostenere tutta la giornata, ma ti predispone pure psicologicamente ad essere soddisfatti e appagati, ad iniziare con l'umore giusto.
Quindi non ingurgitiamo un goccio di latte in piedi con un biscotto in mano, apprezziamo questo momento della giornata e cerchiamo di usare più attenzione nel preparare questo pasto.....
Ingredienti
2 uova intere
200g di zucchero zefiro
250g di ricotta
200g di farina 00
1 bustina di lievito per torte
100ml di latte
3 cucchiaini di caffè solubile
sale
Montare con lo sbattitore le uova intere con lo zucchero fino a rendere il composto ben spumoso, inserire la ricotta, il pizzico di sale e la farina setacciata con il lievito.
Per ultimo unire 80 ml di latte.
Dividere l'impasto, in un terzo e due terzi, sciogliere il caffè solubile in 20 ml di latte tiepido e amalgamarlo con la quantità minore di impasto.
Uno stampo per plumcake (11cm x 22cm), dovrà essere imburrato o foderato con carta forno umida.
Per primo inserire l'impasto più chiaro, poi sopra quello al caffè (aggiungendolo a cucchiaiate un po' separate tra loro) e poi ancora quello più chiaro.
Con uno spiedino di bambù mescolare con delicatezza, miscelando gli impasti in modo da formare la marezzatura interna.
Viene servito a temperatura ambiente, ma è buono pure tiepido.
Con questa ricetta partecipo al contest di Viviana, del blog Vivi in cucina, augurandole di riuscire al più presto a realizzare il suo bellissimo sogno...
Sono sicura che ce la farai !
La nostra provincia ha bisogno di strutture recettive, anche in vista di Expo 2015!!!
In bocca al lupo!!!!
giovedì 30 maggio 2013
Gulash Ungherese
Questo piatto di origine ungherese, tipicamente invernale, lo si trova in tanti paesi dell'Est Europa, come anche in Austria, in Slovenia e pure nel nostro triveneto, ognuno con le proprie varianti.
Il nome deriva dall'ungherese Gulyás-leves, che letteralmente significa "zuppa del mandriano".
Il Gulash è una zuppa, risulta infatti piuttosto liquida, e i contadini la cucinavano dentro un grande paiolo sopra un fuoco di legna all'aperto quando trasportavano i bovini verso i mercati.
Mentre nella sua forma originale, e' essenzialmente una zuppa, oggi è più conosciuta la variante "asciutta", che sembra una specie di spezzatino, e che viene spesso accompagnata da riso bianco o da gnocchetti di farina, utili a raccogliere il sugo saporito.
Il colore rosso è dato dall'abbondante aggiunta di paprika, e dal pomodoro maturo aggiunto.
Come grassi in questo paese si utilizza lo strutto o il burro, se di origine animale, mentre i grassi vegetali utilizzati sono gli oli di semi.
Personalmente, il gulash l'ho assaggiato per la prima volta durante una vacanza in Austria, lo avevano servito con i canederli ed era davvero ottimo...da allora quando vado in Tirolo non manco mai all'assaggio !!!
Personalmente, il gulash l'ho assaggiato per la prima volta durante una vacanza in Austria, lo avevano servito con i canederli ed era davvero ottimo...da allora quando vado in Tirolo non manco mai all'assaggio !!!
Ingredienti per 4 persone
700g di carne di manzo per spezzatino (spalla)
2 carote
1 cipolla grande
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di paprika dolce
1 cucchiaio di paprika forte
1 cucchiaio di cumino
2 pomodori
5 patate
1/2 bicchiere di vino rosso
1 cucchiaio di panna acida
sale e pepe
brodo vegetale
olio evo (in realtà si userebbero di semi)
per i nokedli
200g di farina 00
2 uova
100ml di latte
sale
Affettare le cipolle e l'aglio in modo da ottenere un trito sottile, tagliare a cubetti le carote, soffriggere il tutto in 4-5 cucchiai di olio, aggiungere la carne tagliata a cubotti.
A fiamma alta rosolare la carne da tutti i lati, sfumare con il vino e solo dopo aggiustare di sale e pepe (in modo che non asciughi troppo la carne).
Inserire anche i due tipi di paprika e il cumino.
Tagliare a spicchi i pomodori e coprire il tutto con brodo vegetale, continuare la cottura a fuoco basso e con coperchio per un paio di ore. Inserire una patata tagliata a pezzi molto piccoli (utile ad addensare l'intingolo) e le altre a spicchi grandi, Proseguire la cottura ancora 30-40 minuti.
Aggiungere la panna acida poco prima di spegnere il fuoco.
Per la preparazione dei Nokedli sgusciare due uova in una terrina, sbatterle, aggiungendo il latte, inserire la farina a poco a poco, si dovrebbe formare una pastella appiccicosa non troppo liquida.
Fra bollire 2 litri di acqua salata e al bollore, con l'aiuto dell'apposito attrezzo posizionato sulla pentola, formare i gnocchetti, che dovranno cuocere un paio di minuti.
Servire la carne con il sughetto e i gnocchetti come accompagnamento.
Con questa ricetta partecipo al contest I COOK INTERNATIONAL del blog Dolcemente inventando I pasticci di Ale
mercoledì 29 maggio 2013
Cheesecake alle fragole
Sono stata invitata ad una festa, un compleanno di una cara amica!
Non posso mancare, ci tengo tanto!
Si è deciso di partecipare portando ognuno un piatto, è un modo per condividere e festeggiare al meglio tutti assieme.
Porto la torta che preferisce il mio ragazzo, un golosone che solo da qualche anno mangia dolci... ma ora si sta rifacendo!!!
Effettivamente è speciale e per questo me la porto, immaginandola con le candeline accese...
quindi mi raccomando, prima di soffiare Artù, esprimi un desiderio....
Ingredienti (per tortiera diam 18cm)
500g di ricotta
75g di formaggio Philadelphia
250g di biscotti Digestive
50g di burro
70 g di zucchero
2 uova intere
1 cucchiaio di maizena
150g di fragole
1/2 cucchiaino di agar agar
2 cucchiai di zucchero
Ridurre i biscotti in polvere con l'aiuto di un mixer, sciogliere il burro e miscelare i due ingredienti. Stendere il composto sul fondo di uno stampo con apertura a cerniera.
Mettere in frigo per almeno 30 minuti.
Montare le uova intere con lo zucchero utilizzando di uno sbattitore elettrico, quando il composto risulterà ben gonfio, unire il formaggio, la ricotta e la maizena.
Versare questa crema nello stampo (18 cm di diam) e infornare a forno caldo a 180°C per 25 minuti circa (controllare quando si formano le crepine siulla superficie).
Mentre si raffredda, mondare le fragole, tagliarle a pezzetti piccoli, condirle con lo zucchero e cuocerle per 4-5 minuti, aggiungere l'agar e far bollire per qualche minuto in modo da scioglierlo completamente.
Versare sulla superficie e lasciare raffreddare, prima dell'assaggio!!!
Con questa ricetta partecipo a....... Happy blog party!
Non posso mancare, ci tengo tanto!
Si è deciso di partecipare portando ognuno un piatto, è un modo per condividere e festeggiare al meglio tutti assieme.
Porto la torta che preferisce il mio ragazzo, un golosone che solo da qualche anno mangia dolci... ma ora si sta rifacendo!!!
Effettivamente è speciale e per questo me la porto, immaginandola con le candeline accese...
quindi mi raccomando, prima di soffiare Artù, esprimi un desiderio....
Ingredienti (per tortiera diam 18cm)
500g di ricotta
75g di formaggio Philadelphia
250g di biscotti Digestive
50g di burro
70 g di zucchero
2 uova intere
1 cucchiaio di maizena
150g di fragole
1/2 cucchiaino di agar agar
2 cucchiai di zucchero
Mettere in frigo per almeno 30 minuti.
Montare le uova intere con lo zucchero utilizzando di uno sbattitore elettrico, quando il composto risulterà ben gonfio, unire il formaggio, la ricotta e la maizena.
Versare questa crema nello stampo (18 cm di diam) e infornare a forno caldo a 180°C per 25 minuti circa (controllare quando si formano le crepine siulla superficie).
Mentre si raffredda, mondare le fragole, tagliarle a pezzetti piccoli, condirle con lo zucchero e cuocerle per 4-5 minuti, aggiungere l'agar e far bollire per qualche minuto in modo da scioglierlo completamente.
Versare sulla superficie e lasciare raffreddare, prima dell'assaggio!!!
Con questa ricetta partecipo a....... Happy blog party!
lunedì 27 maggio 2013
Taieddhra riso patate e lampascioni...ma non solo!
Ecco la mia seconda proposta per questa sfida dell' MT-challenge, a mio parere un po' troppo chiacchierato, ma che nonostante tutto, non ci ha fatto passare la voglia di impegnarci a dare la nostra interpretazione a questo fantastico piatto che ci ha indicato il nostro Cristian, vincitore della sfida precedente.
La mia idea era tutt'altro, ma purtroppo non ho trovato gli ingredienti, infatti l'ho cucinato solo ieri e alla domenica i negozi aperti sono davvero pochi, bisogna accontentarsi!
Quella versione la preparerò prima o poi, di solito non mi perdo le idee per strada....
Ho trovato però i lampascioni, detto anche cipollaccio col fiocco (carino vero il secondo nome?), tipico prodotto pugliese e ho pensato di inserirli nella mia nuova tiella, aggiungendo zucchine e gallinella di mare, spero vi piaccia, in famiglia è stata apprezzata parecchio!
Ingredienti per 4 persone
300g di riso semi integrale per risotti
350g di gallinella sfilettata
1 zucchina
2 patate grandi di pasta gialla
200g di lampascioni sott'olio
10-12 pomodorini datterini
brodo vegetale (1 zucchina, 1 patata, 1 carota, 1 pomodoro)
3 cucchiai di pane grattugiato
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
3 cucchiai di pecorino grattugiato
olio evo
sale e pepe
Mettere a bagno il riso in acqua fredda, dopo averlo lavato.
Togliere la pelle ai filetti di gallinella e tagliate a cubetti facendo attenzione a non lasciare delle lische.
Affettare con mandolina le patate e la zucchina in modo da produrre fette molto sottili e tutte dello stesso spessore.
Tagliare a spicchi i pomodori datterini.
Prendere una teglia in coccio o in ceramica da forno, ungere bene con olio evo il fondo, posizionare le patate a formare uno strato unico, sopra la zucchina, spolverizzare un poco di sale, distribuire uno strato sottile di riso bagnato, mettere i pezzetti di pesce, qualche lampascione sott'olio e gli spicchi di pomodoro, condire con sale, pepe e olio evo.
Procedere ancora con patate, zucchine, riso, gallinella, lampascioni e pomodorini,sale pepe e olio, facendo tre strati..
Finire con le patate, spolverizzare con pane e formaggi grattugiati.
Bagnare il tutto con il brodo vegetale, fino a coprire il tutto.
Cuocere a 180°C, in forno già caldo, per 35 minuti, forno statico, passare a 200°C per 20 minuti funzione ventilato grill, dopo aver irrorato la superficie con un poco di olio.
Con questa ricetta partecipo all'MT-Challenge (30esima sfida!)
La mia idea era tutt'altro, ma purtroppo non ho trovato gli ingredienti, infatti l'ho cucinato solo ieri e alla domenica i negozi aperti sono davvero pochi, bisogna accontentarsi!
Quella versione la preparerò prima o poi, di solito non mi perdo le idee per strada....
Ho trovato però i lampascioni, detto anche cipollaccio col fiocco (carino vero il secondo nome?), tipico prodotto pugliese e ho pensato di inserirli nella mia nuova tiella, aggiungendo zucchine e gallinella di mare, spero vi piaccia, in famiglia è stata apprezzata parecchio!
Ingredienti per 4 persone
300g di riso semi integrale per risotti
350g di gallinella sfilettata
1 zucchina
2 patate grandi di pasta gialla
200g di lampascioni sott'olio
10-12 pomodorini datterini
brodo vegetale (1 zucchina, 1 patata, 1 carota, 1 pomodoro)
3 cucchiai di pane grattugiato
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
3 cucchiai di pecorino grattugiato
olio evo
Mettere a bagno il riso in acqua fredda, dopo averlo lavato.
Togliere la pelle ai filetti di gallinella e tagliate a cubetti facendo attenzione a non lasciare delle lische.
Affettare con mandolina le patate e la zucchina in modo da produrre fette molto sottili e tutte dello stesso spessore.
Tagliare a spicchi i pomodori datterini.
Prendere una teglia in coccio o in ceramica da forno, ungere bene con olio evo il fondo, posizionare le patate a formare uno strato unico, sopra la zucchina, spolverizzare un poco di sale, distribuire uno strato sottile di riso bagnato, mettere i pezzetti di pesce, qualche lampascione sott'olio e gli spicchi di pomodoro, condire con sale, pepe e olio evo.
Procedere ancora con patate, zucchine, riso, gallinella, lampascioni e pomodorini,sale pepe e olio, facendo tre strati..
Bagnare il tutto con il brodo vegetale, fino a coprire il tutto.
Cuocere a 180°C, in forno già caldo, per 35 minuti, forno statico, passare a 200°C per 20 minuti funzione ventilato grill, dopo aver irrorato la superficie con un poco di olio.
Con questa ricetta partecipo all'MT-Challenge (30esima sfida!)
sabato 25 maggio 2013
Taieddhra di riso, patate e cozze, ma con anche i peperoni !!!!
Questo mese la sfida dell'MT non è delle più semplici... si parla di Taieddhra di riso, patate e cozze, un primo piatto della tradizione che, come tutti i grandi piatti, viene interpretato da ogni famiglia in modo diverso.
Cristian, il nostro vincitore, ci ha proposto la Taieddhra con l'aggiunta delle zucchine, la ricetta della sua famiglia, ma pare che ce ne siano di svariati tipi, come sempre accade..
I puristi, invece, sostengono che la Vera debba essere solo con riso, patate e cozze o meglio cozze riso e patate (se li dobbiamo citare in ordine di quantità nella ricetta...criterio di buona etichettatura del prodotto!!).
Non entro in merito a queste diatribe, non conosco la materia e soprattutto la cucina pugliese, fatto sta che io l'avevo già provata (qui), la scorsa estate, ricetta presa da una cara amica Milena, e non c'erano solo questi ingredienti...sarà forse perchè è di Mola? O perchè la nonna la faceva così?
Fatto sta che mi era piaciuta un sacco come sapore, ma il riso utilizzato, nonostante fosse un carnaroli di ottima qualità, mi aveva deluso...oggi alla luce di quella esperienza ho voluto provare un semintegrale per risotti e la problematica del riso scotto non si è ripresentata!
Altra variante in questa mia seconda ricetta è l'apertura a crudo delle cozze, ebbene sì, per l'MT si prova di tutto...'sta volta ho osato, e mi sono venute pure bene... all'inizio ne ho rotta qualcuna perchè il coltello lo utilizzavo a mo' di cacciavite, ma dopo ho capito la procedura e me la sono cavata alla grande !
Grazie MT-Challenge di avermi consigliato caldamente questo metodo, il gusto ne ha sicuramente tratto giovamento e la sottoscritta ha imparato, come sempre, quel qualcosa in più!!!
Ingredienti per 4 persone
300g di riso semintegrale bio per risotti
500g di cozze
1 cipolla rossa di Tropea
2 patate a pasta gialla dop di Bologna
1/2 peperone rosso
1/2 peperone giallo
1/2 peperone verde
3 cucchiai colmi di pane grattugiato
3 cucchiai colmi di pecorino grattugiato
sale
olio evo ligure (tanto)
brodo vegetale (carota, zucchina, patata, sedano e scalogno)
Mettere a bagno il riso in acqua fredda, dopo averlo lavato.
Pulire le cozze con uno spazzolino apposito e raschiarle con il coltello, togliere il bisso e aprire a crudo (attenzione a non cercare di far leva ...si romperebbero le valve... pivelli!!!).
Conservare l'acqua che esce dalle cozze.
Affettare con mandolina le patate e la cipolla in modo da produrre fette molto sottili e tutte dello stesso spessore.
Tagliare a cubetti piccoli i peperoni.
Prendere una teglia in coccio o in ceramica da forno, ungere bene con olio evo il fondo, posizionare le patate a formare uno strato unico, sopra la cipolla, spolverizzare un poco di sale, mettere 6-7 cozze con il guscio, distribuire uno strato sottile di riso bagnato e uno strato di peperoni, condire con un poco di olio.
Procedere ancora con patate, cipolle, sale, cozze senza guscio, riso e peperoni, ancora un poco di olio.
Finire con patate, cipolle, cozze con guscio riso, peperoni e ancora qualche fettina di patata a chiudere il riso.
Spolverizzare con pane e pecorino, entrambi grattugiati.

Bagnare il tutto con l'acqua delle cozze filtrata (la mia era poca avendone usate solo 500g e sempre per questo ho dovuto salare un poco le verdure), e del buon brodo vegetale, fino a coprire il tutto.
Cuocere a 180°C, in forno già caldo, per 35 minuti, forno statico, irrorando di tanto in tanto la superficie per far cuocere al meglio anche il riso che si trova nei gusci delle cozze.
Passare a 200°C per 20-30 minuti funzione ventilato grill (nel mio forno si chiama pizza), dopo aver irrorato la superficie con un poco di olio.
Con questa ricetta partecipo all'MT-Challenge (30esima sfida!)
Cristian, il nostro vincitore, ci ha proposto la Taieddhra con l'aggiunta delle zucchine, la ricetta della sua famiglia, ma pare che ce ne siano di svariati tipi, come sempre accade..
I puristi, invece, sostengono che la Vera debba essere solo con riso, patate e cozze o meglio cozze riso e patate (se li dobbiamo citare in ordine di quantità nella ricetta...criterio di buona etichettatura del prodotto!!).
Non entro in merito a queste diatribe, non conosco la materia e soprattutto la cucina pugliese, fatto sta che io l'avevo già provata (qui), la scorsa estate, ricetta presa da una cara amica Milena, e non c'erano solo questi ingredienti...sarà forse perchè è di Mola? O perchè la nonna la faceva così?
Fatto sta che mi era piaciuta un sacco come sapore, ma il riso utilizzato, nonostante fosse un carnaroli di ottima qualità, mi aveva deluso...oggi alla luce di quella esperienza ho voluto provare un semintegrale per risotti e la problematica del riso scotto non si è ripresentata!
Altra variante in questa mia seconda ricetta è l'apertura a crudo delle cozze, ebbene sì, per l'MT si prova di tutto...'sta volta ho osato, e mi sono venute pure bene... all'inizio ne ho rotta qualcuna perchè il coltello lo utilizzavo a mo' di cacciavite, ma dopo ho capito la procedura e me la sono cavata alla grande !
Grazie MT-Challenge di avermi consigliato caldamente questo metodo, il gusto ne ha sicuramente tratto giovamento e la sottoscritta ha imparato, come sempre, quel qualcosa in più!!!
Ingredienti per 4 persone
300g di riso semintegrale bio per risotti
500g di cozze
1 cipolla rossa di Tropea
2 patate a pasta gialla dop di Bologna
1/2 peperone rosso
1/2 peperone giallo
1/2 peperone verde
3 cucchiai colmi di pane grattugiato
3 cucchiai colmi di pecorino grattugiato
sale
olio evo ligure (tanto)
brodo vegetale (carota, zucchina, patata, sedano e scalogno)
Mettere a bagno il riso in acqua fredda, dopo averlo lavato.
Conservare l'acqua che esce dalle cozze.
Affettare con mandolina le patate e la cipolla in modo da produrre fette molto sottili e tutte dello stesso spessore.
Tagliare a cubetti piccoli i peperoni.
Procedere ancora con patate, cipolle, sale, cozze senza guscio, riso e peperoni, ancora un poco di olio.
Finire con patate, cipolle, cozze con guscio riso, peperoni e ancora qualche fettina di patata a chiudere il riso.
Spolverizzare con pane e pecorino, entrambi grattugiati.
Bagnare il tutto con l'acqua delle cozze filtrata (la mia era poca avendone usate solo 500g e sempre per questo ho dovuto salare un poco le verdure), e del buon brodo vegetale, fino a coprire il tutto.
Cuocere a 180°C, in forno già caldo, per 35 minuti, forno statico, irrorando di tanto in tanto la superficie per far cuocere al meglio anche il riso che si trova nei gusci delle cozze.
Passare a 200°C per 20-30 minuti funzione ventilato grill (nel mio forno si chiama pizza), dopo aver irrorato la superficie con un poco di olio.
Con questa ricetta partecipo all'MT-Challenge (30esima sfida!)
venerdì 24 maggio 2013
Frollini al miele e cannella
Adoro preparare i biscotti, ma purtroppo per un motivo o per l'altro mi ci dedico raramente.
Stesso discorso per il miele, lo considero un alimento indispensabile, un dolcificante eccezionale con anche tante proprietà terapeutiche, ma poi quando penso di utilizzarlo in qualche ricetta, non mi sento mai sicura delle dosi o del risultato alla cottura.
Oggi mi sono impegnata...ho preso questa ricetta di Loredana e sono riuscita a cimentarmi ...
Che ne dite? Vi assicuro che sono ottimi al gusto, profumatissimi e dalla consistenza insolita.... ideali con una calda tazza di te...visto le temperature....
Grazie Loredana, questa volta non ho cambiato proprio niente della tua ricetta e il risultato è perfetto così!
Ingredienti per 36 biscotti
100 g miele (io di zagara)
120 g burro a pomata
1 uovo
200 g amido di mais
100 g farina 00
1 cucchiaino di baking (lievito per dolci)
1 cucchiaino di cannella
1 pizzico di sale
zucchero di canna.
Impastare gli ingredienti fino ad avere un composto omogeneo, lasciar riposare in frigo avvolto in una pellicola per 30 minuti.
Fare delle palline grandi come una noce, rotolare nello zucchero di canna.
Disporre su una teglia con carta forno.
Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 10 minuti, funzione lievitati.
Con questa ricetta partecipo al Recipe-tionist di Maggio del blog Cuocicucidici
Stesso discorso per il miele, lo considero un alimento indispensabile, un dolcificante eccezionale con anche tante proprietà terapeutiche, ma poi quando penso di utilizzarlo in qualche ricetta, non mi sento mai sicura delle dosi o del risultato alla cottura.
Oggi mi sono impegnata...ho preso questa ricetta di Loredana e sono riuscita a cimentarmi ...
Che ne dite? Vi assicuro che sono ottimi al gusto, profumatissimi e dalla consistenza insolita.... ideali con una calda tazza di te...visto le temperature....
Grazie Loredana, questa volta non ho cambiato proprio niente della tua ricetta e il risultato è perfetto così!
Ingredienti per 36 biscotti
100 g miele (io di zagara)
120 g burro a pomata
1 uovo
200 g amido di mais
100 g farina 00
1 cucchiaino di baking (lievito per dolci)
1 cucchiaino di cannella
1 pizzico di sale
zucchero di canna.
Fare delle palline grandi come una noce, rotolare nello zucchero di canna.
Disporre su una teglia con carta forno.
Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 10 minuti, funzione lievitati.
Con questa ricetta partecipo al Recipe-tionist di Maggio del blog Cuocicucidici
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